Facebook e social network, è SBOOM?

Secondo Nielsen Italia, un famoso istituto di ricerche di mercato, in italia sta scemando l’uso di Facebook ed è quanto riporta Fullpress. A leggere l’articolo si rimane un po sbigottiti per la notizia in quanto ovunque io vada conoscono facebook più di ogni altra cosa. Se poi aggiungiamo il fatto che si conosce come nome ma non si sa sempre cosa sia allora il risultato è ancora più lampante.  Infatti che facebook sia un social network non lo sanno tutti inclusi tutti i suoi utenti. Pare che il social network in generale stia stancando la gente e che sia ripresa l’era dei download tant’è che i circuiti peer-to-peer hanno registrato un forte aumento del loro utilizzo. Altro dato rilevante del cambiamento rispetto ai social network si evidenzia dall’uso sempre diverso e dal tempo che si trascorre connessi infatti scendono le ore di collegamento complessive e aumentano le connessioni da smartphone o dispositivi mobili. Vuol dire che il social network sta SBOOMMANDO?

Pare che proprio facebook in quanto il re indiscusso dei social network almeno in italia perda tantissimo in termini di durata delle connessioni per cui sembra che sia iniziato lo SBOOM!

A voi…

Google Plus VS Facebook

 

 

Google+ non è ancora operativo per tutti ma già fa parlare molto di se e in qualche modo fa tremare altri colossi come Facebook. Ci sarebbero diversi motivi per definirlo migliore di Facebook ma si sa che la percezione del migliore è assolutamente soggettiva. Forsa siamo davanti ad una guerra mediatica sferrata da Google servendosi di tutta la sua potenza comunicativa che tenta di far passare il suo prodotto come semplicemente il migliore? Stiamo a vedere, la cosa sicura è che qualcuno tenta di giustificare il perchè G+ sia migliore di FB.

A voi la scelta di giudicare quale sia il migliore per voi ovviamente dando uno sguardo a questo documento.

 

 

 

 

Posta elettronica certificata, un obbligo per le società…

Come stabilito dal D.L. 185/2008 tutte le aziende costituite in forma societaria hanno tempo sino al 29/11/2011 per comunicare la propria casella PEC al Registro delle Imprese. Ciò comporta l’obbligo per dette società di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata.

A cosa serve la Posta Elettronica Certificata? Serve per inviare comunicazioni come se fossero delle raccomandate e totalmente validi ai fini legali come se avesse un timbro postale.

Per attivarla basta scegliere tra le innumerevoli possibilità offerte dal web sia a pagamento come Netsons PEC o inizialmente gratuite come Aruba PEC.

Resta la possibilità gratuita per le persone individuali di utilizzare la PEC del Governo Italiano

Wikileaks e le sue rivelazioni sulla privacy dei social network Facebook, Google e Yahoo!

Ho sempre creduto che concedere servizi in modo gratuito sulla rete non è sempre cosa fattibile a tutti i livelli e in genere quando ci si trova davanti a colossi commerciali è proprio difficile che ciò accada senza obiettivi principi. Ci sono molti casi giornalieri di violazione privacy in giro per il mondo e molti ambiscono a conoscere abitudini, interessi, amici, foto e tutto ciò possa servire per alimentare un proprio commercio di dati altrui avuti “GRATIS”.

Credo inoltre che pubblicare propri dati e abitudini debba essere fatto con coerenza e non in modo superficiale come purtroppo spesso accade. La superficialità della “concessione” dei propri dati avviene quasi sempre a causa della non conoscenza dello strumento usato per autopubblicarsi. Il concetto è semplice: “questa pagina è mia e non vi accede nessuno che io non voglia… per cui posso metterci tutte le mie cosucce in perfetta sicurezza…” in questo modo grossolano si da per scontato che tutto questo sia in realtà così. Sappiamo invece che la realtà è ben diversa molte volte da ciò che ci sembra o che qualcuno ci fa sembrare per invogliarci.

Ciò non vuole puntare il dito su nessuno ma è doveroso riflettere prima di pubblicare qualcosa in giro per la rete ovunque e qualunque sia il social network…

Credo sia doveroso riportare un articolo pubblicato su Benzene 4 Ever che include anche unìintervista a Julian Assange

Ognuno sia libero nella interpretazione e ne tragga le proprie conclusioni…

Shortmail, la mail semplice in stile Twitter

Dopo programmi complicati per inviare email ecco qualcosa che di questi tempi è facile definire rivoluzionaria. In barba alle email complicatissime piene di colori, comandi html, icone e molto altro ecco la Shortmail ovvero la possibilità di inviare email semplici senza niente altro che solo testo proprio in puro stile Twitter.

Con Shortmail hai una casella di posta elettronica che puoi usare per inviare email di massimo 500 caratteri ai tuoi contatti e decidere di postarla contemporaneamente sul tuo profilo Twitter. Puoi usarla dal browser, dal telefonino, da un altro software di email e molto altro.