Come fare

                       

Come cambiare o ripristinare l’icona di Pantheon Files in Elementary OS 5 Juno

Se desideri modificare l’icona predefinita di Pantheon File manager in Elementary OS 5 Juno, oppure semplicemente perchè manca dopo qualche aggiornamento, la prassi da seguire è semplicissima.

Le impostazioni predefinite e l’icona delle applicazioni installate in eOS 5, che vengono utilizzate per le applicazioni, si trovano nella cartella /usr/share/applications.  Quindi per ripristinare o modificare l’icona di Pantheon Files (file manager) basterà aprire il file io.elementary.files.desktop , andare nella sezione Icon e modificare il valore della riga in base alla lingua del proprio sistema. Quindi se stai usando la lingua Italiana, basterà modificare la riga Icon[it] con il valore di default system-file-manager (Icon[it]=system-file-manager). Se invece vuoi usare una icona personalizzata, inserire come valore il percorso completo del’icona da usare, prassi che comunque non consiglio poichè eOS vuole mantenere una sua originalità.

 

 

Come configurare la lista dei server mirrors su Manjaro Linux

Se state installando Manjaro Linux e non avete trovato nessun pacchetto disponibile da installare, molto probabile che non sia stata configurata la lista dei mirrors da cui prelevare i database degli aggiornamenti e dei software installabili.

Si risolve facilmente aprendo una finestra di terminale e digidando il comando di seguito indicato:

Aprire terminale e digitare:

 sudo pacman-mirrors -d

Come risolvere il fermo immagine video e refresh su Google Chrome


Se mentre stai guardando un video o delle immagini in movimento, ti accorgi che tutto rimane fermo fino a che non premi un tasto o sposti il mouse, allora sei soggetto al classico Chrome Freeze. Basta modificare alcune impostazioni ed il problema si risolve immediatamente.

Cosa impostare?

  1. Digitare chrome://settings/ sulla barra degli indirizzi per accedere alle impostazioni, andare in basso alla pagina alla voce Avanzate e disabilitare le voci come in figura:

 

2. Digitare chrome://flags/ sulla barra degli indirizzi per accedere ad altri settaggi, normalmente  nascosti, impostare a DISABLED la voce GPU rasterization come in figura:

3. Riavviare Google Chrome ed il problema è risolto.

 

 

Come far funzionare Chromecast con Chromium

Sono moltissimi gli utenti che ormai utilizzano i device Chromecast o compatibili per trasmettere schermo e audio dal proprio pc o dal proprio smartphone su una tv o altro device come un proiettore hdmi.

Il browser di Chrome permette di TRASMETTERE direttamente una scheda o il desktop del pc direttamente attraverso una funzione nativa chiamata “Trasmetti” disponbile dal menu principale o col tasto destro su una scheda di navigazione.

Mentre Chrome ha tutto già abilitato, se si utilizza Chromium, ovvero la base open source di Chrome, la funzionalità non è direttamente disponibile se non viene attivata dalle opzioni.

Quindi per attivare la trasmissione di audio e video dal proprio pc ad un device Chromecast utilizzando Chromium e non Chrome, occorre digitare sulla barra degli indirizzi di Chromium il seguente comando:

chrome://flags/#load-media-router-component-extension

ed attivare la voce Load Media Router Component Extension

Dopo aver riavviato il browser potrai provare a trasmettere, in caso contrario, non perderti in giro per il web a cercare soluzioni che ti portano via molto tempo, scarica Chrome.

Accedere come root al servizio SSH su Ubuntu Server

logo-ubuntu_st_no®-black_orange-hexLe installazioni di server Ubuntu sono molto frequenti specialmente in ambienti aziendali per le quali a volte ci si ritrova a non poter accedere alla sessione terminale in SSH come root da una postazione remota. Cosa fare? Poichè di default, la connessione in SSH come root non è autorizzata è necessario abilitarla.

Dopo aver verificato se il servizio SSH è installato sul server, autorizzare la connessione remota in SSH come root digitando il comando seguente:

sudo nano /etc/ssh/sshd_config

commentare la riga

PermitRootLogin without-password

inserire la riga

PermitRootLogin yes

riavviare il servizio ssh

service ssh restart

Vbox kernel module missing

A volte può succedere che aggiornando il kernel di linux ad una versione più recente, smettano di funzionare alcune applicazioni che lo usano direttamente come ad esempio Virtualbox. In questo caso l’errore più comune è “Vbox kernel module missing” e si verifica quando si avvia una VM a causa dell’impossibilità di emulare il kernel.

Cosa fare?

Nulla di più che reinstallare Virtualbox incluso la extension pack relativa alla stessa versione.

Reinstalliamo Virtualbox scaricando i pacchetti direttamente dal sito e non dal repository della propria distribuzione. Questo perchè in genere i pacchetti del repository possono essere di qualche versione minore rispetto a quella disponibile sul sito del produttore.

 

Procediamo installando la versione 4.1.20 per linux

  1. Scarichiamo il pacchetto relativo alla nostra piattaforma 32/64 bit e distribuzione Ubuntu, Fedora, Debian, ecc...;
  2. Scarichiamo la Extension Pack, che offre supporto ai dispositivi USB ed altre migliorie varie;
  3. Apriamo il pacchetto Virtualbox con il nostro gestore pacchetti ed installiamolo;
  4. Adesso lanciamo il pacchetto Extension Pack, si aprirà Virtualbox e clicchiamo  su Installa per completare il tutto.

 

 

 

 

 

 

Come aggiungere la traduzione di NixNote2 in italiano su Linux

In molti usiamo Evernote, il potente servizio online per la gestione di note e appunti vari sincronizzabile tra vari dispositivi.

Evernote offre applicazioni per Windows, Mac e i principali sistemi mobile, ma nessuna per Linux (in verità qualche versione per windows può essere avviata con Wine, ma non lo consiglio!). Ciò non vuol dire che su Linux sia impossibile utilizzarlo, poichè possiamo affidarci a vari client non ufficiali che funzionano abbastanza bene e che vale la pena utilizzare.

A mio avviso NIXNOTE2 per Linux è la migliore alternativa al client ufficiale, ed è installabile dalla maggior parte dei repository delle varie distribuzioni con un semplice click. Purtroppo non include la lingua italiana, come si evince dalla pagina del progetto non vi è il file di localizzazione in italiano.

A tal proposito, ho sottoposto all’autore del progetto NixNote2 su Github, la localizzazione in italiano che sarà disponibile dal repository ufficiale in futuro appena la accetterà.

Nel frattempo puoi scaricare il file zip NixNote2_ita (che aggiornerò per ogni nuova versione di NixNote2) estrarlo e copiare il suo contenuto nella cartella /usr/share/nixnote2/translations e riavviare NixNote2.

Spero di esserti stato utile.