Linux

                       

Virtualbox o VMWare Workstation?

virtual-logoLa domanda sorge spontanea nel momento in cui hai bisogno di usare la virtual machine in rete locale tra host e guest ovvero quando dall’host devi collegarti ai servizi attivi nella macchina guest. Bene a quanto pare, leggendo in giro tra i forum e facendo esperienza con la mia installazione locale, Virtualbox crea qualche problema mentre VMWare Workstation al primo tentativo mi ha permesso di connettermi in http alla macchina guest senza problemi e in configurazione NAT.

Il mio obiettivo era installare in virtuale un LAMP server completo su una distribuzione Ubuntu Server 14.04 64bit, e collegarmi in http utilizzando il browser del mio pc (Ubuntu 16.04 (64 bit) cosa che è avvenuta in modo naturale utilizzando VMWare Workstation.

A questo punto mi interrogo su una cosa, è un bug di Virtualbox? Una svista? Un problema su Linux? Pare proprio che non vada bene anche in Windows se utilizzato in rete.

 

FAST RdesktopGUI, automatizzare connessioni terminal server da Linux

E’ appena uscito RdesktopGUI, un tool che permette di automatizzare la connessione a Windows Terminal Server da ambienti Linux, macOS e Unix in genere.

Puoi impostare diverse configurazioni di connessione a vari server e per ognuno di essi specificare, risoluzione video, stampante da connettere e credenziali di accesso il tutto graficamente senza impartire nessun comando da terminale.

Che aspetti…? Scaricalo adesso!

RdesktopGUI è open source…

TeamViewer All-in-One per l’assistenza remota e il meeting online

teamviewerNello scenario dei software per l’assistenza remota non sfugge l’ottimo TeamViewer.

Semplice, intuitivo e performante permette di gestire da remoto un pc o un dispositivo mobile da qualsiasi altro sistema operativo tra Linux, Windows, Mac, Android e Windows8/RT.

Da qualche settimana con TeamViewer si è in grado anche di organizzare dei meeting online fino a 25 partecipanti con cui interagire, condividere desktop e documenti.

Il suo uso è semplicissimo, si installa la versione completa nel pc dal quale controllare altri pc e la versione utente nel pc o dispositivo da controllare. Il pc da controllare ottiene un ID e una PWD di connessione che inserita nel client TeamViewer remoto quest’ultimo si connette direttamente al sistema da controllare in modo efficiente.

Una ottima e notevole applicazione multipiattaforma per l’assistenza remota e il meeting online. Complimenti al team…

Home di TeamViewer

 

 

 

Linux non può affermarsi nei desktop

linuxPremettendo che sono un utente Linux da tempo e che tutt’ora è il mio sistema operativo principale, devo rilevare che qualcosa non funziona a dovere. Voglio spostare l’attenzione sulle distribuzioni in versione LTS poichè puntano sulla stabilità quindi più adatte ad un uso giornaliero sia in ambito professionale che domestico.

Durante l’utilizzo, mi accorgo che ripristinando il pc da una sospensione mi ritrovo con qualcosa che non funziona come il wifi o il bluetooth, oppure che il pc si blocca del tutto dopo un ciclo di 2 o 3 sospensioni. Cavolo stiamo parlando di Ubuntu LTS, allora sposto l’attenzione su una OpenSUSE 42.1 con gli stessi problemi, poi su una Manjaro 16.08 e mi ritrovo con una versione più stabile delle prime. Sbalordito dalla situazione perchè Manjaro a differenza delle prime due è una versione ROLLING quindi meno stabile dato che ha le versioni più recenti dei vari pacchetti software. Da professionista non ho problemi a risolvere i piccoli difetti ma se penso ad un utente domestico mi rendo conto che non può perdere tempo a risolvere questioni del genere anche perchè la sua fiducia in Linux crolla oltre al fatto che non ha le dovute conoscenze tecniche per farlo.

La domanda che vorrei porre ai responsabili dello sviluppo delle varie distribuzioni LTS, Ubuntu in testa, è la seguente: ha senso pubblicizzare Linux per l’uso domestico puntando su sistemi apparentemente stabili come LTS?

Che senso ha rilasciare una LTS se già dall’inizio presenta problemi apparentemente stupidi ma che nascondono alcune problematiche non di poco conto? Una LTS non può bloccare il pc e porre come unica alternativa lo spegnimento forzato per risolvere il problema.

La mia umile esperienza mi porta a capire che se voglio usare Linux non devo percorrere strade dettate dalla moda e dalle tendenze, bensì basarmi su prove effettive di diverse distribuzioni per poi scegliere quella che più mi si addice.

Sembra un problema di poco conto che però è enorme se si pensa ad una persona che vuole dotare il proprio pc con Linux ritrovandosi pieno di bugs, può mai fidarsi di ciò che sta installando? Non credo.

A questo punto guardiamo alle versioni ROLLING come se fossero LTS dato che sul piano della stabilità sono uguali anzi le rolling sono più tecnologiche!

 

Accedere come root al servizio SSH su Ubuntu Server

logo-ubuntu_st_no®-black_orange-hexLe installazioni di server Ubuntu sono molto frequenti specialmente in ambienti aziendali per le quali a volte ci si ritrova a non poter accedere alla sessione terminale in SSH come root da una postazione remota. Cosa fare? Poichè di default, la connessione in SSH come root non è autorizzata è necessario abilitarla.

Dopo aver verificato se il servizio SSH è installato sul server, autorizzare la connessione remota in SSH come root digitando il comando seguente:

sudo nano /etc/ssh/sshd_config

commentare la riga

PermitRootLogin without-password

inserire la riga

PermitRootLogin yes

riavviare il servizio ssh

service ssh restart

Se accade che il pc con linux dovrebbe spegnersi ed invece si riavvia, come fare?

usb-linuxA volte può capitare che dopo aver impartito il comando di spegnimento del pc, accade che invece di spegnersi si riavvia. Sul web ci sono moltissimi modi che dovrebbero risolvere il problema ma di fondo non lo risolvono perchè osservano un punto errato se siamo in presenza di un pc con delle porte usb 3.0.

Il mancato spegnimento del pc ed il conseguente riavvio infatti è dovuto al fatto che nel bios del pc è attiva la funzione USB 3.0 quindi basterà accedere al bios in fase di avvio del pc e nelle impostazioni disattivare la modalità USB 3.0.

Questa è la soluzione al mancato spegnimento qualora si presentasse il problema…

Linux è attaccabile dai virus?

 

Linux a mio avviso è un sistema operativo molto affidabile e stabile, ma se da un lato “sfonda” tra i server, dall’altro non riesce ad avere gli stessi risultati nel campo dei desktop. Negli ultimi tempi sempre più persone si stanno ponendo un quesito ed anche qui su LFFL qualcuno ha chiesto “perchè non riesce a sfondare nel mondo dei desktop” io aggiungo, se è ritenuto il sistema più sicuro di altri ?

A mio avviso il sistema “sicuro” per eccellenza non esiste come non esiste il concetto di sicurezza totale per nessun sistema operativo.

Se da un lato ci sono strade impervie segnate dalla presenza di virus, dall’altro esistono metodi ingegneristici di comunicazione che in alcuni casi permettono di sabotare qualsiasi sistema operativo senza usare virus e applicazioni varie ma solo la comunicazione.

Questi metodi ovviamente rendono la vita difficile a molte persone per la maggioranza utenti inesperti o più comunemente potremmo chiamarli utenti casalinghi che usano il pc per divertimento e svago.

Proprio questi utenti sono i più esposti a rischi di destabilizzazione del proprio sistema operativo perchè si “fidano” ciecamente di quanto amici, parenti inesperti hanno consigliato loro di fare per risolvere un dato problema o per provare e trovare una possibile soluzione.

Molto spesso anche i social network diventano veicolo di diffusione di virus, di notizie e trucchi creati appositamente per indurre a rovinare il proprio sistema operativo involontariamente.

 

Ma se non sfonda nel campo dei desktop perchè cominciano a circolare sempre più virus creati per Linux?

A mio avviso una delle motivazioni potrebbe essere l’avanzamento della popolarità e la riscoperta di linux senza preconcetti di natura commerciale.

Rilasciato SalixOS linux

 

 

Vi presento Salix OS, una distribuzione basata su Slackware che risulta essere veloce, leggera, con meno bug rispetto a Slackware e che viene distribuita in base alla logica della applicazioni 1:1. Cioè esiste un solo software per una singola attività quindi niente doppioni per masterizzare, per ascoltare musica e via così.

Mia personale idea è che Salix, pur basandosi su una distribuzione storica, non aggiunga novità di rilievo al mondo delle distribuzioni linux ma che sia una delle tante distribuzioni disponibili che offre supporto per diversi ambienti desktop. Infatti Salix è disponibile con Xfce, MATE, LXDE, Fluxbox, KDE e Ratpoison con una serie di software preconfigurati nella logica un solo software per una sola attività.

Salix usa LibreOffice come suite ufficio e Claws Mail come programma di posta elettronica. L’immagine sopra ritrae Salix in versione MATE e durante la prova è risultata abbastanza leggera e veloce unico neo la presenza di un kernel ormai datato infatti monta ancora la versione 2.6.

 

 

Home di Salix OS