Davvero il web è la nuova terra promessa?

lavoroIeri leggevo di qua e di la sul web fino a che in una rivista molto quotata del settore imprenditoriale leggo il seguente testo “Non cercare lavoro, tanto non lo trovi quindi usa il web perchè è la nuova terra promessa.”.

Anche se le parole non sono esattamente queste nel complessivo, noto che è un dramma se impostato in questo modo perchè trovo che il web non sia la terra promessa ma rappresenti solo un mezzo a supporto del lavoro e non IL LAVORO in modo generalizzato.

Con rispetto a chi ha perso il suo lavoro, con rispetto a chi lo cerca, con rispetto a tutti, non credo che il web possa essere inteso come il futuro per il lavoro e la ragione è semplice.

Nel web puoi vendere un prodotto, puoi vendere o diffondere la conoscenza, puoi stare vicino ai tuoi clienti, puoi fare molte cose ma non puoi produrre nulla se solo pensi a cose materiali. Allora perchè indurre le persone a pensare che il web sia la soluzione per tutto? Trovo sgradevole un pensiero del genere come trovo più sensato se quella frase fosse stata scritta in un modo diverso come ad esempio: “Cerchi un lavoro? Dato che non lo trovi, metti su una tua azienda ed usa il web come strumento per la tua vendita.”

Qualcosa del genere credo sia molto più rispettosa di un superficiale invito al nulla per chi sta cercando un lavoro ed è come far investire del denaro su derivati finanziari che giocano sulla promessa del guadagno ma che invece distruggono il futuro di molte attività produttive che già danno lavoro a milioni di persone.

Insomma il web è uno strumento a supporto del proprio lavoro e non il lavoro per tutti!!!!!! Mettiamocelo bene in testa e non facciamoci prendere in giro da un miraggio.

A scuola con l’ebook, un sogno? NO!

Siamo nel 2011, mi piacerebbe vedere i bambini che vanno a scuola senza soffrire sotto il peso del proprio zaino. Sarebbe un sogno vedere i bambini portarsi a scuola dei minuscoli libri elettronici contenenti tutto l’occorrente della giornata scolastica? Non credo proprio che possa essere un sogno e giorno dopo giorno ne sono convinto proprio perchè leggo articoli del genere, come questo, che spiegano come altri stati applicano la tecnologia al servizio del cittadino ed in questo caso ai nostri poveri figli schiacciati dal peso dei libri.

A ognuno le proprie riflessioni…

La guerra del Malware

Il termine Malware indica un software costruito apposta per creare danni più o meno pesanti ad un pc.

Anno dopo anno è cresciuto a dismisura e si sono moltiplicati siti internet attraverso i quali infettare il pc da danneggiare. Ma cosa può contribuire a creare una vera epidemia di software dannosi e facilmente distribuibili? Proprio i motori di ricerca e primo fra tutti Google, si perchè attraverso di essi la gente comune ricerca milioni di informazioni e sempre più frequentemente tra i primi risultati della ricerca fatta vengono mostrati i link a siti strani che una volta visitati infettano il pc.

Da uno studio della Blu Coat Security Lab e pubblicato su Read Write web la prima causa di diffusione ed infezione dei pc viene veicolata attraverso i motori di ricerca.

Ciò non vuol dire che basta visitare un motore di ricerca per infettarsi, ma vuol dire che si deve porre attenzione nel cliccare su link strani anche se proposti dal motore di ricerca che riteniamo per noi sicuro.

 

 

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Facebook e social network, è SBOOM?

Secondo Nielsen Italia, un famoso istituto di ricerche di mercato, in italia sta scemando l’uso di Facebook ed è quanto riporta Fullpress. A leggere l’articolo si rimane un po sbigottiti per la notizia in quanto ovunque io vada conoscono facebook più di ogni altra cosa. Se poi aggiungiamo il fatto che si conosce come nome ma non si sa sempre cosa sia allora il risultato è ancora più lampante.  Infatti che facebook sia un social network non lo sanno tutti inclusi tutti i suoi utenti. Pare che il social network in generale stia stancando la gente e che sia ripresa l’era dei download tant’è che i circuiti peer-to-peer hanno registrato un forte aumento del loro utilizzo. Altro dato rilevante del cambiamento rispetto ai social network si evidenzia dall’uso sempre diverso e dal tempo che si trascorre connessi infatti scendono le ore di collegamento complessive e aumentano le connessioni da smartphone o dispositivi mobili. Vuol dire che il social network sta SBOOMMANDO?

Pare che proprio facebook in quanto il re indiscusso dei social network almeno in italia perda tantissimo in termini di durata delle connessioni per cui sembra che sia iniziato lo SBOOM!

A voi…

Facebook verrà distrutto il 5 novembre

E’ quanto ha annunciato il portavoce del gruppo di Hacker Anonymous che ha deciso di sferrare un’attacco simbolo al re dei social network ovvero Facebook. La domanda ricorrente è: Come faranno a distruggere un colosso del genere se la sua infrastruttura tecnologica sembra inaccessibile e assolutamente ben protetta?

La tecnica DDOS non sembra possa dare effetti di distruzione ma solo di disturbo come renderlo inaccessibile per un tempo più o meno lungo ma non nelle condizioni di distruggerlo. Allora si potrebbe pensare ad una nuova tecnica di attacco oppure lo sniffing o il phishing di informazioni sensibili ad alti livelli per ottenere password ed altre informazioni utili per entrare dentro la piattaforma e distruggerla con un attacco fisico interno alla piattaforma. L’attenzione credo debba ricadere su un nuovo metodo di attacco perchè il gruppo chiede l’aiuto e il sostegno alla gente, quindi potrebbe essere un attacco sferrato dall’interno stesso del social network?

La cosa certa è che Facebook è ritenuto altamente pericoloso per la vita sociale poichè sembra che effettivamente venda ai vari governi informazioni sensibili e varie statistiche ottenendo cospicui pagamenti. Sembra anche che usando la sincronizzazione immagini con l’iPhone anzichè limitarsi alle sole immagini copi direttamente tutta la rubrica contatti.

Altra cosa certa è che allo stato attuale gli annunci fatti dal gruppo di hacker non sono mai rimasti tali per cui lo stesso Facebook non ha preso sicuramente sotto gamba questa sfida.

Si perchè di sfida si tratta non di attacco!! Vedremo cosa succederà.

Il video originale (tratto da Youtube)

httpv://www.youtube.com/watch?v=fXrHjMuSuIM

Il video in italiano (tratto da Youtube)

httpv://www.youtube.com/watch?v=ktbWbyJMLy8

Il testo in lingua originale del videoannuncio (tratto da Mashable)

 

Attention citizens of the world,

We wish to get your attention, hoping you heed the warnings as follows:
Your medium of communication you all so dearly adore will be destroyed. If you are a willing hacktivist or a guy who just wants to protect the freedom of information then join the cause and kill facebook for the sake of your own privacy.

Facebook has been selling information to government agencies and giving clandestine access to information security firms so that they can spy on people from all around the world. Some of these so-called whitehat infosec firms are working for authoritarian governments, such as those of Egypt and Syria.

Everything you do on Facebook stays on Facebook regardless of your “privacy” settings, and deleting your account is impossible, even if you “delete” your account, all your personal info stays on Facebook and can be recovered at any time. Changing the privacy settings to make your Facebook account more “private” is also a delusion. Facebook knows more about you than your family.

http://www.physorg.com/news170614271.html
http://itgrunts.com/2010/10/07/facebook-steals-numbers-and-data-from-your-iphone/

You cannot hide from the reality in which you, the people of the internet, live in. Facebook is the opposite of the Antisec cause. You are not safe from them nor from any government. One day you will look back on this and realise what we have done here is right, you will thank the rulers of the internet, we are not harming you but saving you.

The riots are underway. It is not a battle over the future of privacy and publicity. It is a battle for choice and informed consent. It’s unfolding because people are being raped, tickled, molested, and confused into doing things where they don’t understand the consequences. Facebook keeps saying that it gives users choices, but that is completely false. It gives users the illusion of and hides the details away from them “for their own good” while they then make millions off of you. When a service is “free,” it really means they’re making money off of you and your information.

Think for a while and prepare for a day that will go down in history. November 5 2011, #opfacebook . Engaged.

This is our world now. We exist without nationality, without religious bias. We have the right to not be surveilled, not be stalked, and not be used for profit. We have the right to not live as slaves.

We are anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us


 

La semplicità

uovoLa semplicità rende le cose belle perchè non ostenta, non stanca e sta sempre in secondo piano in modo da non appartenere a tutti…

Il mio concetto di semplicità applicato all’aspetto del sito si sposa perfettamente con l’attuale tema che sto utilizzando e che ho appena terminato di adattare.

La semplicità è ciò che non dovrebbe mai andare perduta…