Programmazione

                       

Ti laurei in informatica e scopri che il lavoro che ti aspetti non c’è…

Per anni si è parlato di realizzazione professionale nell’ambito dell’informatica e in Italia sono nati istituti scolastici superiori con lo scopo di preparare gli studenti all’accesso all’università. Da qualche decennio in Italia si continua a parlare del mondo dell’informatica come la nuova frontiera del lavoro per poi scoprire che il vero sbocco professionale non c’è.

Perchè non c’è? E’ vero o falso?

Per me è vero perchè il mercato italiano non è in grado di accogliere tutta la mole di laureati in informatica dato che oltre la crisi imprenditoriale, intendo la criinformatica1si manageriale degli imprenditori, vi è un mercato saturo e indisposto alle assunzioni se non legate ad un progetto. In genere di questi tempi chi si laurea in informatica finisce a fare principalmente lo sviluppatore di software che a mio avviso sminuisce lo scopo della laurea dato che per sviluppare non hai bisogno di esserlo. Infine per non farla lunga cito un altro esempio che mi disgusta, l’esempio è il livello degli argomenti sui linguaggi di sviluppo trattati in varie università. Si studia senza l’uso di IDE e con versioni dei linguaggi anni indietro rispetto a quelli presenti nel mercato in quello stesso momento, per non dire che all’Università si parla “quasi soltanto” di JAVA.

Insomma se ti stai laureando in informatica non ti aspettare che li fuori ci sia qualcuno che freme per assumerti e darti uno stipendo adeguato. Hai la scelta di andare fuori dall’Italia oppure se hai fortuna dirigerai qualche progetto e se ne avrai meno farai lo sviluppatore di software a 600 euro al mese. Altro consiglio, non fossilizzarti soltanto sugli argomenti trattati all’università, guarda anche il mondo e li fuori troverai molte altre cose che i professori non ti diranno, se no rischi che alla laurea avrai il pezzo di carta ma conoscerai argomenti non più attuali da anni…

In bocca al lupo…

 

FAST RdesktopGUI, automatizzare connessioni terminal server da Linux

E’ appena uscito RdesktopGUI, un tool che permette di automatizzare la connessione a Windows Terminal Server da ambienti Linux, macOS e Unix in genere.

Puoi impostare diverse configurazioni di connessione a vari server e per ognuno di essi specificare, risoluzione video, stampante da connettere e credenziali di accesso il tutto graficamente senza impartire nessun comando da terminale.

Che aspetti…? Scaricalo adesso!

RdesktopGUI è open source…

Facebook verrà distrutto il 5 novembre

E’ quanto ha annunciato il portavoce del gruppo di Hacker Anonymous che ha deciso di sferrare un’attacco simbolo al re dei social network ovvero Facebook. La domanda ricorrente è: Come faranno a distruggere un colosso del genere se la sua infrastruttura tecnologica sembra inaccessibile e assolutamente ben protetta?

La tecnica DDOS non sembra possa dare effetti di distruzione ma solo di disturbo come renderlo inaccessibile per un tempo più o meno lungo ma non nelle condizioni di distruggerlo. Allora si potrebbe pensare ad una nuova tecnica di attacco oppure lo sniffing o il phishing di informazioni sensibili ad alti livelli per ottenere password ed altre informazioni utili per entrare dentro la piattaforma e distruggerla con un attacco fisico interno alla piattaforma. L’attenzione credo debba ricadere su un nuovo metodo di attacco perchè il gruppo chiede l’aiuto e il sostegno alla gente, quindi potrebbe essere un attacco sferrato dall’interno stesso del social network?

La cosa certa è che Facebook è ritenuto altamente pericoloso per la vita sociale poichè sembra che effettivamente venda ai vari governi informazioni sensibili e varie statistiche ottenendo cospicui pagamenti. Sembra anche che usando la sincronizzazione immagini con l’iPhone anzichè limitarsi alle sole immagini copi direttamente tutta la rubrica contatti.

Altra cosa certa è che allo stato attuale gli annunci fatti dal gruppo di hacker non sono mai rimasti tali per cui lo stesso Facebook non ha preso sicuramente sotto gamba questa sfida.

Si perchè di sfida si tratta non di attacco!! Vedremo cosa succederà.

Il video originale (tratto da Youtube)

httpv://www.youtube.com/watch?v=fXrHjMuSuIM

Il video in italiano (tratto da Youtube)

httpv://www.youtube.com/watch?v=ktbWbyJMLy8

Il testo in lingua originale del videoannuncio (tratto da Mashable)

 

Attention citizens of the world,

We wish to get your attention, hoping you heed the warnings as follows:
Your medium of communication you all so dearly adore will be destroyed. If you are a willing hacktivist or a guy who just wants to protect the freedom of information then join the cause and kill facebook for the sake of your own privacy.

Facebook has been selling information to government agencies and giving clandestine access to information security firms so that they can spy on people from all around the world. Some of these so-called whitehat infosec firms are working for authoritarian governments, such as those of Egypt and Syria.

Everything you do on Facebook stays on Facebook regardless of your “privacy” settings, and deleting your account is impossible, even if you “delete” your account, all your personal info stays on Facebook and can be recovered at any time. Changing the privacy settings to make your Facebook account more “private” is also a delusion. Facebook knows more about you than your family.

http://www.physorg.com/news170614271.html
http://itgrunts.com/2010/10/07/facebook-steals-numbers-and-data-from-your-iphone/

You cannot hide from the reality in which you, the people of the internet, live in. Facebook is the opposite of the Antisec cause. You are not safe from them nor from any government. One day you will look back on this and realise what we have done here is right, you will thank the rulers of the internet, we are not harming you but saving you.

The riots are underway. It is not a battle over the future of privacy and publicity. It is a battle for choice and informed consent. It’s unfolding because people are being raped, tickled, molested, and confused into doing things where they don’t understand the consequences. Facebook keeps saying that it gives users choices, but that is completely false. It gives users the illusion of and hides the details away from them “for their own good” while they then make millions off of you. When a service is “free,” it really means they’re making money off of you and your information.

Think for a while and prepare for a day that will go down in history. November 5 2011, #opfacebook . Engaged.

This is our world now. We exist without nationality, without religious bias. We have the right to not be surveilled, not be stalked, and not be used for profit. We have the right to not live as slaves.

We are anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us


 

Perchè gli informatici non vanno d’accordo?

stretta-di-mano-380x300E’ vero che gli informatici stentano ad andare d’accordo? Proviamo a dare una risposta che confermi o smentisca questo detto. Partendo da ciò che mi è capitato oggi nel presentare un progetto ad un collega, potrei dire tranquillamente che confermo la teoria.

Andiamo avanti, da sviluppatore amo sviluppare software, allo stesso modo amo progettare soluzioni per soddisfare esigenze specifiche e devo dire che mi capita spesso di essere contraddetto o additato di usare metodi di sviluppo non standard quindi discutibili. Mi chiedo da sempre cosa voglia dire “sviluppare con metodi non standard” come anche chiedo di chiarire cosa si intenda.

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Arriva FAST RdesktopGUI

Il nuovo anno porta una nuova applicazione su RinoRusso.it, RdesktopGUI con la quale poter gestire e rendere semplici alcuni passaggi importanti nella connessione a Windows terminal server da ambienti Linux.

In pratica, RdesktopGUI permette di configurare la connessione client ad un Windows Terminal Server in pochissimi passaggi incluso la configurazione di stampanti, risoluzione video e molto altro.

RdesktopGUI, sarà disponibile principalmente per ambienti Linux ma anche per Windows.

Aggiungi controllo aggiornamenti e aboutbox alle tue applicazioni

Vi presento FAST About, una utility importante che permette agli sviluppatori di distrubuire il proprio software completandolo di una aboutbox esterna e di un sistema di controllo degli aggiornamenti via web.

La procedura è semplice da usare e interamente personalizzabile per qualunque software includendo loghi, numero versione, sito internet del distributore e url per la verifica della versione in uso e di quella disponibile sul sito del produttore.

Come si usa
1. Copiare la cartella dist nella cartella del vostro progetto software creato con qualsiasi linguaggio;
2. Creare un file di logo nel formato .jpg e sostituirlo a logo.jpg già presente nella cartella;
3. Editare il file fastabout.html nella cartella http aggiungendo le informazioni web per la vostra applicazione da distribuire e copiatelo sul vostro spazio web;
4. Editare il file fastabout.ini aggiungendo le informazioni relative al vostro software, per maggiori informazioni su come editarlo leggi il paragrafo successivo;
A questo punto basterà far lanciare fastabout.exe dall’interno del vostro software o attraverso un link esterno e tutte le info presenti sul file .ini verranno visulizzate presentando il vostro software senza che voi abbiate dovuto modificare l’applicazione e senza aver dovuto aggiungere altre maschere al vostro software.

FAST About verificherà anche le nuove versioni da voi rilasciate sul vostro spazio web attraverso la lettura dal sito web del file .html contenente i dati sulla versione.

Come modificare il file .html per la verifica della versione distribuita
Editare il file .html posto nella cartella http:
<html>
<head>
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=UTF-8″>
<title>Titolo pagina html</title>
<meta name=”description” content=”descrizione software”>
<meta name=”keywords” content=”chiavi di ricerca web”>
<meta name=”author” content=”nome autore software”>
<meta name=”generator” content=”FAST About”>
<META NAME=”mxAuthor” CONTENT=”nome autore software”>
<META NAME=”mxDownload” CONTENT=”percorso_file_di_setup_spazioweb”>
<META NAME=”mxClientSideName” CONTENT=”nome da dare al file scaricato dal
sito”>
<META NAME=”mxEmail” CONTENT=”email autore”>
<META NAME=”mxProduct” CONTENT=”Nome software”>
<META NAME=”mxComment” CONTENT=”commento dell’autore”>
<META NAME=”mxVersion” CONTENT=”versione software (es:1.0.0.1) solo numerie”>
</head>
<body>
</body>
</html>

Come modificare il file fastabout.ini
[Info] Product=Nome del software
ProductUrl=web url dell’autore
UpdateExe=fastabout.exe
UpdateUrl=http://www.sitointernet.xxx/nomefilehtml.html

Java un mondo a parte

Diversi anni fa si affacciava un innovazione tecnologica, o quanto meno così la si presentava, che avrebbe cambiato il modo di programmare. Java fece il suo ingresso in punta di piedi nel mondo della programmazione e in molti sottovalutarono in modo superficiale le sue potenzialità del momento e del futuro. Dopo anni e anni oggi java rappresenta un framework di programmazione che possiamo ritenere molto avanzato e preciso specialmente quando si parla di sicurezza. Infatti questo sistema è proprio basato su un concetto molto serio di sicurezza applicandolo a qualsiasi cosa venga creata da una semplice applicazione al più complesso servlet. Con java si può programmare di tutto e usare in tutti i sistemi operativi esistenti passando dal mac a linux e windows senza nessun problema. La sua sintassi non è tra le più semplici per un programmatore ma studiando bene e con calma si arriva ad una padronanza del linguaggio tanto da avere degli ottimi risultati in poco tempo. Non dimentichiamo che come tutti i linguaggi evoluti anche java dispone di un ide avanzato che riduce in modo drastico i tempi di realizzazione di una applicazione.

Tra i migliori ide non si può non citare NetBeans e Eclipse che seppur in modo diverso e con logiche diverse rappresentano ambedue dei validi strumenti vitali per la creazione di applicazioni, webservices, web application, mobile application e molto molto altro.

2a conferenza LibreOffice LibreItalia il 28 novembre a Terni

In quanto socio sostenitore dell’associazione LibreItalia mi pregio di comunicare che il 28 novembre dalle ore 9 alle ore 17 è in programma a Palazzo Gazzoli a Terni la seconda conferenza LibreOffice LibreItalia.

La mattina si parlerà dell’evoluzione del progetto LibreOffice, e delle attività svolte come associazione LibreItalia, ci sarà un ospite illustre il generale Sileo, coordinatore del progetto LibreDifesa che vede la migrazione di circa 150mila postazioni del Ministero Difesa a LibreOffice (la migrazione a software libero più grande d’Italia).
Nel pomeriggio sarà organizzata una maratona di programmazione e una di localizzazione LibreOffice al fine di avvicinare nuovi volontari.
L’evento è gratuito, si richiede l’iscrizione prima del 10 novembre.