Facebook e la non privacy

Una funzione apparentemente importante e tutelata dalle leggi italiane è rappresentata dala tutela della privacy sui dati e contenuti sensibili. Non è la prima volta ne l’ultima che si affianca Facebook al termine Privacy in modo negativo poichè è altrettanto vero e riconosciuto che la limitazione dell’accesso ai propri dati può essere impostato a piacimento quando si tratta di limitare altri utenti. Non è così scontato invece che la nostra impostazione di privacy ci tuteli dallo stesso Facebook. In questi mesi è apparso un argomento in modo insistente riguardante alcuni metodi usati da Facebook e riconosciuti poco eleganti riguardo la tracciatura di informazioni private degli utenti riguardo uso e costumi sia quando si è collegati che quando si è disconnessi.

Basta leggere questo articolo di qualche mese fa per capire quanto sia importante per lo stesso Facebook spiarci com’è pure abbastanza scontato che sia stato provato da un noto hacker come le tecniche di Facebook per spiarci siano assolutamente silenti e altamente minacciose.

Il trucco sta tutto nell’uso dei cookies (informazioni registrate sul nostro pc attraverso il browser) attraverso i quali è come se avessimo installato sul nostro pc una microspia che anche quando non siamo collegati a Facebook continua tranquillamente ad inviare informazioni nostre private ai server di Facebook che li conserva e li cataloga ovviamente a nostra insaputa.

Che bellezza eh? Facebook conferma di spiarci ma dice di farlo per tutelarci ma non ci credo minimamente…

Riporto di seguito le notizie rimbalzate e il test fatto da un noto hacker Nik Cubrilovic

Ad ognuno le proprie riflessioni…

 

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