amicizia

                       

Happykith.com, l’amicizia in rete…

(Happykith.com non è più attivo dal mese di maggio 2012)

 

K sta per Kith, un vecchio termine inglese per indicare un amico.

H sta per Happy, per indicare la spensieratezza e proprio dall’unione di questi due termini nacque HappyKith alcuni anni fa.

Vi parlo di un social che in effetti non è il classico social network che siamo abituati a vedere poichè è fatto di persone che interagiscono tra di loro veramente come nella realtà secondo la logica antica, ma rivoluzionaria, del parlarsi senza evitarsi.

Happykith è gratuito, privo di pubblicità, molto giovane, per certi versi inesperto, non molto tecnologico ma che ha un punto di forza enorme come il voler legare dall’amicizia, anche reale, le persone tra di loro. Credo che oggi la vera rivoluzione di un social sia rimanere tale senza trasformarsi in altro facendo riscoprire alla gente il gusto dell’amicizia attraverso la partecipazione attiva a tutto ciò che si condivide e non sottoponendoli ad una sterile lettura di pensieri altrui così tanto per scrivere, sapendo già che il dialogo non sia scontato.

Happykith è promosso dalla omonima associazione (Associazione Happykith.org), questo di suo fa la differenza, e i contenuti offerti ne beneficiano in qualità sempre basati sull’unico obiettivo del social stesso quale appunto “l’amicizia”. E’ richiesta la registrazione che può essere del tutto anonima ma si richiede la massima serietà nei comportamenti poichè tra amici si può parlare di tutto e molte volte si parla di temi seri come la depressione, la solitudine e su quei temi tutti gli utenti di happy hanno il diritto di rispondere, dare consigli interagire usando un antico metodo mai tramontato: l’AMICIZIA.

Semplicemente l’amicizia perchè quando hai bisogno di divertirti, di parlare e quindi di interagire con qualcuno cerchi sempre un amico.

Il concetto è semplicissimo e credo proprio che HappyKith lo abbia sposato in pieno perchè ha scelto di tenerla sempre in primo piano e ben salda alla realtà di tutti i giorni.

Su HappyKith non ti registri per “sopportare” ed essere “massacrati” dalla pubblicità semplicemente perchè non esiste la pubblicità aziendale al suo interno. Su HappyKith ti registri per stare in compagnia, parlare e comportarti esattamente come faresti con un amico. Credo che HappyKith sia veramente una cosa diversa che vuole distinguersi dagli altri senza effetti speciali semplicemente offrendo un modo di “sentirsi e stare” tra amici anche vedendosi nella videochat, rendendo il tutto molto più vicino e reale di quanto si possa pensare.

Vale la pena essere su HappyKith.com

Social Network e l’essere amico…

Da qualche anno a questa parte hanno preso piede nel web molti social network. Di per se questo termine indica una piazza virtuale nella quale le persone comuni si incontrano per scambiare due chiacchere, fare una passeggiata, condividere stati d’animo, aiutare chi è in difficoltà e molto altro.

Per fare questo la prima cosa da avere è un “amico” cioè quella persona a te vicina, tuo conoscente con il quale parlare, avere e dare consigli ecc… L’avvento dei social network ha sicuramente modificato il rapporto umano tra “due amici” aggiungendo alla classica forma dell’amicizia reale il concetto dell’amicizia virtuale.

Cos’è l’amicizia virtuale? E’ forse un tipo di amicizia che permette di calpestare la dignità altrui perchè in fondo non la si conosce nel reale? E’ forse un tipo di amicizia particolare che esenta da tutto quello che c’è tra due buoni amici? E’ forse una forma di “autoconvincimento” che non si è soli e si hanno degli amici? E’ forse il modo con cui si definisce un amico tale perchè in fondo non lo sentirò mai o non lo vedrò mai per cui glielo concedo?

La cosa sicura è che abusare di questo tipo di strana “amicizia” porta all’assuefazione della nostra ricerca di amici veri in carne ed ossa anche se dietro ad un pc. In alcuni social network e in uno in particolare, Facebook, ci sono persone che hanno 3000 cosiddetti “amici” e sappiamo tutti che non puoi avere così tanti amici perchè non riusciresti neanche a seguirli. Ma allora perchè chiamare “amico” qualcosa che non lo è veramente? Perchè chiamare “amico” un semplice contatto?

Credo che come tutte le assuefazioni da tecnologia anche questo aspetto debba essere razionalizzato dando il suo nome alle cose reali. In questo caso credo che non vi sia nessuna offesa nel chiamare “contatto” una pesona virtuale che magari più avanti può diventare amico ma che in fondo neppure lo si conosce fino a quel momento.