Linux Mint 12, l’eleganza nella semplicità della potenza

Hai voglia di novità? Vuoi cambiare o provare un sistema operativo nuovo? Prova o installa definitivamente LINUX MINT e non ti pentirai.

A mio avviso è la migliore distribuzione da usare in ambito professionale e casalingo perchè è molto intuitivo e completo oltre che molto stabile. E’ disponibile sia a 32 che a 64 bit e si installa facilmente come è nella logica di tutte le distribuzioni derivate da UBUNTU.

Linux Mint 12, denominata “Lisa” oltre ad essere molto elegante, include diverse novità in ambito linux come la nuova interfaccia MATE derivata da Gnome 2 e ulteriormente migliorata. Inoltre, da non dimenticare assolutamente, l’introduzione di Gnome 3 in una forma molto potente e migliorata poichè include la nuovissima shell MGSE.

Linux Mint lo puoi installare anche su windows senza formattare nulla attraverso la sua procedura naturale di miscelazione con l’installazione esistente.

 

 

Portiamo su Linux Mint 13 (Maya) i componenti di Nadia (Linux Mint 14)

Circa una settimana fa è stata rilasciata la nuova versione di Linux Mint 14 denominata Nadia, basata su Ubuntu 12.10 e portante le novità principali come:

  • MDM 1.0.7
  • Cinnamon 1.6.7
  • Nemo 1.1.2
  • Muffin 1.1.2
  • MATE 1.4

Adesso è possibile avere questi aggiornamenti nella versione 13 di Linux Mint senza effettuare l’avanzamento alla 14 semplicemente attivando i repository backports.

Vediamo come fare.

Dal menu apriamo l’applicazione Sorgenti Software e spuntiamo la casella Backported Packages come in figura

Dal menu apriamo l’applicazione Gestione aggiornamenti ed effettuare tutti gli aggiornamenti proposti.

Al termine degli aggiornamenti avremo sempre la nostra Linux Mint 13 ma con i componenti rilasciati con la versione 14.

Mint in versione MATE

Mint in versione Cinnamon

Cinnarch Linux, installazione complicata per un principiante

A distanza di qualche mese dalla prova della distribuzione ho provato la nuova release 2012.09, pensavo avesse risolto o semplificato il processo di installazione ma non è risultato così. Cinnarch si prefigge l’obiettivo di avere un sistema operativo Linux stabile, elegante e performante con alla base una distribuzione molto veloce, la Archlinux.

Per il momento è ancora lontana la semplificazione dell’installazione per l’utente non professionista, attendiamo quindi nuove release per vedere se si arriva all’eccellente supporto di installaizione di sistemi Ubuntu based come ad esempio Linux MINT.

Installiamo un server terminal su Ubuntu linux e derivate

Questo articolo tratta l’argomento FreeNX server che è open source e senza limitazioni alcune come del resto tutti i software GNU rilasciati per Linux da non confondere con NX Server Free Edition che essendo un derivato di FreeNX è totalmente commerciale e limitato a sole 2 connessioni remote.

FreeNX server è un demone per linux che rende accessibile da remoto una sessione grafica dell’ambiente desktop preferito GNOME, KDE ed altri. Qualcuno potrebbe dire: “Beh qual’è la novità? abbiamo vnc per fare questo!!” Ebbene VNC è un ottimo protocollo e semplice da usare ma esso non ti permette di accedere ad una sessione personale per ogni utente poichè finalizzata alla connessione di un singolo utente o di utenti multipli con condivisione del desktop.

 

FreeNX server invece crea totalmente una sessione per ogni utente come se fosse connesso in locale quindi emula alla perfezione un server per terminali remoti. Per collegarsi da remoto basterà usare un client NX. Vediamo come farlo su Ubuntu 12.04 e derivate…

 Apriamo una finestra del terminale e procediamo installando il server FreeNX:

 

sudo add-apt-repository ppa:freenx-team

sudo apt-get update

sudo apt-get install freenx

wget https://bugs.launchpad.net/freenx-server/+bug/576359/+attachment/1378450/+files/nxsetup.tar.gz

tar -xvf nxsetup.tar.gz

sudo cp nxsetup /usr/lib/nx/nxsetup

sudo /usr/lib/nx/nxsetup --install

sudo /etc/init.d/freenx-server restart

 

Adesso passiamo alla installazione del client QTNX da terminale:

 

sudo apt-get install qtnx

 

Siamo pronti alla connessione al server FreeNX per vedere il nostro desktop in una sessione remota, vediamo come preparare il nostro client QTNX

 

Avviamo QTNX dalle applicazioni oppure da terminale (non occorre essere root);

Configuriamo QTNX:

 

Inseriamo il nostro utente e pwd di accesso a linux ed impostiamo la qualità della sessione in LAN, ADSL ecc..

Clicchiamo su “configure”

Diamo un nome alla sessione, impostiamo l’indirizzo del server appena installato su “localhost” (perchè ci colleghiamo alla stessa macchina in cui abbiamo appena installato il server oppure metteremo un indirizzo IP o un indirizzo web se il server fosse situato in un posto geografico diverso), impostiamo il tipo di desktop che vogliamo usare e la risoluzione dello schermo e infine clicchiamo su Apply e OK chiudendo così la configurazione.

Clicchiamo adesso su “Connect” e a connessione avvenuta, vedremo il desktop come se fossimo in una classica sessione VNC ma come abbiamo detto prima siamo in una vera e propria sessione riservata come se fossimo collegati in locale.

Qui sopra vediamo una sessione NX di Mate realizzata con FreeNX e QTNX su una distribuzione Linux Mint 13 Maya.