Come aprire un Social Shop su Facebook

Lo shopping online impazza da diverso tempo migliorandosi negli anni in qualità e sicurezza.

Attraverso Facebook si può promuovere la proria attività con le normali inserzioni a pagamento oppure si può aderire a qualche catena di Shopping Sociale semplicemente aggiungendo un TAB al proprio profilo Facebook.

Qualche esempio…?

BIG Commerce

Storenvy store

 

 

 

 

Social Network e l’essere amico…

Da qualche anno a questa parte hanno preso piede nel web molti social network. Di per se questo termine indica una piazza virtuale nella quale le persone comuni si incontrano per scambiare due chiacchere, fare una passeggiata, condividere stati d’animo, aiutare chi è in difficoltà e molto altro.

Per fare questo la prima cosa da avere è un “amico” cioè quella persona a te vicina, tuo conoscente con il quale parlare, avere e dare consigli ecc… L’avvento dei social network ha sicuramente modificato il rapporto umano tra “due amici” aggiungendo alla classica forma dell’amicizia reale il concetto dell’amicizia virtuale.

Cos’è l’amicizia virtuale? E’ forse un tipo di amicizia che permette di calpestare la dignità altrui perchè in fondo non la si conosce nel reale? E’ forse un tipo di amicizia particolare che esenta da tutto quello che c’è tra due buoni amici? E’ forse una forma di “autoconvincimento” che non si è soli e si hanno degli amici? E’ forse il modo con cui si definisce un amico tale perchè in fondo non lo sentirò mai o non lo vedrò mai per cui glielo concedo?

La cosa sicura è che abusare di questo tipo di strana “amicizia” porta all’assuefazione della nostra ricerca di amici veri in carne ed ossa anche se dietro ad un pc. In alcuni social network e in uno in particolare, Facebook, ci sono persone che hanno 3000 cosiddetti “amici” e sappiamo tutti che non puoi avere così tanti amici perchè non riusciresti neanche a seguirli. Ma allora perchè chiamare “amico” qualcosa che non lo è veramente? Perchè chiamare “amico” un semplice contatto?

Credo che come tutte le assuefazioni da tecnologia anche questo aspetto debba essere razionalizzato dando il suo nome alle cose reali. In questo caso credo che non vi sia nessuna offesa nel chiamare “contatto” una pesona virtuale che magari più avanti può diventare amico ma che in fondo neppure lo si conosce fino a quel momento.

La coerenza nell’era dei social

coerenzaSe hai sete l’azione coerente porta a bere acqua, in questo modo l’esigenza trova la soddisfazione e il cerchio si chiude. Se invece ha sete chi ti sta accanto e gli vieti di farlo senza una motivazione reale e valida, sicuramente ti guarderà come dire “ma è scemo?” oppure “che ha fumato?” oppure “ma hai problemi?”. Di sicuro rimane che stai vietando qualcosa agli altri per un tuo capriccio… Peggio ancora se tenti di convincere altri ad aiutarti a non farlo bere…

Ma che dire di quelli che dicono “IO QUELLA COSA NON LA FARO’ MAI” puntualmente la fanno poco dopo oppure “Ti sei fatto il sito? Non è buono, potevi fare di meglio ma anche quando l’avresti fatto, il sito è inutile a che ti serve?” ovviamente poco dopo li vedi spuntate col sito.

Sembra un giro vorticoso del cane che vuole mordersi la coda, invece rappresenta il riassunto del comportamento che si ha nell’era dei social o comunque della tecnologia che concorre alla esasperazione del proprio io.

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Google+ un modo nuovo per dire social

Si chiama Google+, si legge Google plus e vuol dire ancora social network.

E’ quasi guerra tra i maggiori social network poichè l’arrivo di Google darà del filo da torcere ai suoi concorrenti affermati come facebook, badoo e molti altri. Google+ si colloca a metà tra ciò che è Facebook e ciò che è Twitter d’altro canto è l’unico modo per fare notizia al momento poichè la scena mondiale è ben occupata dalle funzioni di Facebook e Twitter. Google+ promette un nuovo modo di essere social, molto tecnologico poichè introduce subito la videochiamata tra gli utenti e molto altro. Non a caso parlo di utenti poichè non esiste più il concetto di “solo amico” ma quello di contatto, di interessato, di follower che sia amico nella realtà oppure no.

Google+ introduce anche molte attenzioni verso la privacy, anche perchè il colosso è stato avvertito molto dall’UE per attenzionare la sicurezza dei dati. Considerato che la Google ha centinaia di progetti in campo in tutte le direzioni possibili e immaginabili e tutti avanzati tecnologicamente credo che sia visto già come una vera minaccia dai concorrenti.

Si pensa ad uno spostamento di utenti epocale da Facebook a Google+ e il motivo sta proprio nella potenza economica del colosso Google in quanto tutti i servizi gratuiti per l’utente finale sono avanzatissimi e tutti fatti in casa inclusa la videochat, il motore di ricerca, la localizzazione geografica, le news e chi ne ha più ne metta… Infine su Google+ sarà possibile importare i propri contatti da tutti gli altri social network ma a quanto pare Facebook si è messo di traverso ed ha disabilitato questa possibilità…

La guerra è aperta a beneficio degli utenti del web ovviamente…

Facebook, ancora notizie strane.

Qualche giorno fa si è parlato di possibile SBOOM di Facebook e dei social network in Italia. A qualche giorno da quelle notizie se ne aggiungono altre basate su ricerche ufficiali fatte da Inside Facebook e riportate da Fullpress secondo le quali le presenze calano come anche le iscrizioni. Ma il dato più rilevante in assoluto è l’aumento di cancellazioni che sono state effettuate da questo colosso del social network.

Si cita come nell’arco di due mesi ci sia stato un vero e proprio declino delle presenze che ovviamente non lascia presagire che sia il crollo ma che in effetti ci sia qualcosa di strano. Facebook negli ultimi mesi ha migliorato molto la gestione della privacy rispetto a prima però è evidente che la stessa essendo ritenuta la cosa più importante in grado di tutelare le persone, non basti per allontanare definitivamente eventuali pericoli non derivanti da responsabilità diretta dello stesso social network ma da terzi che lo usano per scopri propri ma che in effetti possono costituire una vera minaccia per l’utente navigatore inesperto.

Uno dei punti nevralgici e delicati è rappresentata dall’enorme massa di foto raggruppate per album che chiunque è in grado di scaricare facilmente sul proprio pc all’insaputa delproprietario. Io personalmente credo che come Facebook anche tutti gli altri social network soffrono di questa “pecca” e che non siano in grado di assicurare all’utente la riservatezza di se stessi poichè non esiste in rete il concetto di sicurezza al 100%.

A ognuno le proprie riflessioni…