Il tuo Linux perfettamente funzionante senza perderci la testa

usb-linuxTi sarai ritrovato ad essere passato ad una versione superiore, o una nuova installazione, del tuo sistema operativo Linux e magari ti sarai ritrovato con problemi che prima non avevi, ad esempio:

  • la tua chiavetta internet non funziona più;
  • oppure la tua scheda grafica non funziona come prima;
  • oppure noti che la grafica non è buona come quella che avevi prima di aggiornare;
  • oppure noti che la ventola del tuo pc è sempre al massimo;
  • oppure noti che il tuo pc riscalda tantissimo rispetto a prima.

Ecco, ti porto la mia esperienza rispetto a come installare correttamente la tua distribuzione linux preferita senza dopo ritrovarti con sorprese poco piacevoli.

Alcuni consigli:

  1. Non installare direttamente la nuova versione Linux sostituendola alla precedente;
  2. Provala sempre in modalità LIVE in modo da verificarne l’effettivo funzionamento sul tuo pc;
  3. Connettere al pc, quando è spento, TUTTE LE TUE PERIFERICHE che normalmente usi come: chiavetta internet, disco esterno, scanner, altre periferiche usb e quant’altro tu abbia già;
  4. Rispetto alla chiavetta internet, verifica SUBITO il suo effettivo funzionamento in modalità LIVE senza installare nulla;
  5. Crea la connessione a BANDA LARGA dal network manager, attiva la scheda BANDA LARGA allo stesso modo dell’attivazione della wifi sempre dal network manager e connettiti;
  6. Verifica il funzionamento della scheda wifi del pc e connettiti subito alla tua rete wireless preferita;

Se tutto questo funziona, puoi proseguire alla effettiva installazione di Linux sul tuo disco sostituendo la precedente e godendoti le nuove funzionalità del tuo nuovo sistema operativo.

La fase successiva sarà verrificare dopo l’installazione se installare o meno i driver proprietari della tua scehda grafica e di questa necessità o meno ti accorgerai se noterai che la tua CPU è sempre al massimo.

TI RICORDO DI PROCEDERE ALLA INSTALLAZIONE DEL SISTEMA SU DISCO SENZA STACCARE LE PERIFERICHE DAL PC AVVIANDO L’INSTALLER AUTOMATICO DALL’APPOSITO LINK SUL DESKTOP IN MODALITA’ LIVE

Alla fine della installazione, ti ritroverai tutte le periferiche, le connessioni wifi e banda larga già pronte e funzionanti senza ulteriori problemi che ti potresti ritrovare nella configurazione successiva.

In modo particolare i problemi successivi possono derivare dal non funzionamento della chiavetta internet malgrado sia correttamente supportata dal sistema ma non funzionante.

 

Installazione Google Drive in Ubuntu e derivate

grive

Allo stato attuale non esiste il client ufficiale di Google Drive per Linux, questo non vuol dire che non è possibile installare ed usare il servizio in Linux.

A tal proposito esiste Grive che proponendosi come alternativa al client di Google per ambiente linux permette di usarne le funzionalità senza problemi.

L’installazione è molto semplice, basta eseguire i comandi indicati di seguito in una finestra terminale:

sudo add-apt-repository ppa:thefanclub/grive-tools

sudo apt-get update

sudo apt-get install grive-tools

Al termine dell’installazione basterà avviare Grive setup e seguire le indicazioni per completare la configurazione del servizio e creare la cartella di condivisione Google Drive nella propria home.

 Se dovesse accadere che la cartella Google Drive risulti inaccessibile digitare nel terminale il comando:

sudo chmod -R 777 Google\ Drive/

 

Se l’aggiornamento di Linux si blocca…

updateGli aggiornamenti di un sistema operativo che si tratti di Linux o altri sono operazioni importanti da effettuare sempre quando viene proposto dallo stesso sistema operativo.

Nel caso di versioni di Debian, Ubuntu e loro derivate può succedere che durante la fase di aggiornamento il pc si blocchi (se si tratta di un vecchio pc in vita da un decennio) o la stessa applicazione che esegue l’aggiornamento va in crash. Molte volte dipende da una lista dei pacchetti di aggiornamento danneggiata e si può risolvere eseguendo alcune operazioni semplici da terminale.

Per effettuarle basta aprire una finestra di terminale e digitare in sequenza i comandi seguenti:

sudo apt-get clean
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get autoremove
sudo apt-get autoclean

Windows 10, anni luce avanti

windows10Diamo a Cesare quel che è di Cesare, diamo merito a Microsoft che il suo Windows 10 ha una buona (ma confusionaria) interfaccia utente e che i rimanenti sistemi operativi con Linux in testa non riescono ad eguagliare in termini di usabilità ed esperienza utente.

Pur non amando Windows non posso negare che l’esperienza utente è molto avanti paragonata ad un ambiente Apple o Linux in particolar modo Ubuntu pur essendo la punta di diamante tra i vari Linux, almeno per me. Ciò che dico non mi pone a difesa dell’uno o dell’altro sistema, vuole essere soltanto una critica costruttiva a chi continua a dire che l’esperienza d’uso di un utente Mac o Linux sia migliore di quella Windows.

Windows è arrivato all’esperienza d’uso unificata tra i vari device, lo trovi simile sia che lo usi nel pc, nel tablet ed in parte anche sullo smartphone, ma su una cosa non ci piove, a differenza dei suoi predecessori è migliorato di molto. Chi continua a dire che Windows sia una cavolata sta evidentemente dicendo una cosa non vera!! Sveglia!!!!

Il mio sistema operativo principale è UBUNTU quindi che nessuno venga a dirmi che sono pro-windows ma non voglio i prosciutti negli occhi, voglio confrontarmi con la realtà e non con la finzione. Tirando le somme, non ho detto che Linux fa pena o Mac è una potenza divina ho solo detto che non sono superiori a Windows in ambito desktop mentre Ubuntu lo è di molto in ambito server, per quanto riguarda Apple non spreco parole perchè lo ritengo una scatola vuota.

Come mantenere la luminosità dello schermo su Ubuntu e derivate, con alimentazione a batteria quando le impostazioni di sistema non funzionano

Oggi vi presento una delle possibili soluzioni ad un problema che in alcuni casi risulta abbastanza fastidioso come l’abbassamento drastico della luminosità dello schermo di un portatile con linux, quando si passa dall’alimentazione di rete a quella a batteria, anche se le impostazioni della luminosità di sistema impongono di non abbassarla.

Preciso che questa non è la soluzione delle soluzioni ma nei casi sopracitati può risultare molto valida poichè rispetta le funzionalità del sistema operativo senza forzature.

Detto questo procediamo!

I prerequisiti per questa configurazione sono i seguenti:

  1. presenza di  acpi (Advanced Configuration and Power Interface) e il driver Backlight;

In genere dovrebbe essere già presente o al massimo disattivato, nel caso che non sia attivato attivarlo seguendo le direttive in base alla distribuzione.

Verificare attraverso il gestore file che esistano i percorsi (cartelle):

  • /etc/acpi/
  • /etc/acpi/events
  • /sys/class/backlight/acpi_video0/

Se esistono possiamo procedere aprendo, sempre dal gestore file, il file

/sys/class/backlight/acpi_video0/max_brightness

prendendo nota del valore che contiene poichè questo rappresenta il valore massimo che può assumere la luminosità dello schermo principale.

Apriamo una finestra di terminale e digitiamo:

sudo gedit /etc/acpi/power.sh

aggiungiamo alla fine del file il testo seguente:

echo 7 | sudo tee  /sys/class/backlight/acpi_video0/brightness

ATTENZIONE, MODIFICARE IL VALORE 7 CON IL VALORE DI CUI AVETE PRESO NOTA PRIMA

Salvare il file e riavviare il sistema.

Quello che abbiamo fatto non è altro che impostare la luminosità al massimo in modo automatico quando entra in funzione l’alimentazione a batteria usando il normale evento di sistema che viene scatenato appena viene a mancare l’alimentazione di rete.

Ripeto che questa soluzione È VALIDA QUANDO NON FUNZIONA LA NORMALE IMPOSTAZIONE DI SISTEMA CHE EVITA L’ATTENUAZIONE DELLA LUMINOSITA’ DELLO SCHERMO.