Come risolvere l’avvio di VMware Player su linux con kernel 4.9

Se stai usando VMware Player 12.x.x e non si avvia più dopo un aggiornamento del kernel linux alla versione 4.9, sei tra i tanti che hanno questo problema che ti dico puoi risolvere serenamente come di seguito ti indico in semplici passi da seguire.

Scarica ed installa l’ultima versione di VMware Player dal sito ufficiale di VMware da qui ,se non lo hai già fatto ovviamente, riavvia e prova a lanciare dalle applicazioni e se parte hai finito. Se invece non parte apri una finestra di terminale e digita uno per volta:

sudo mv /etc/vmware/icu/icudt44l.dat /etc/vmware/icu/icudt44l.dat.bak

export VMWARE_USE_SHIPPED_LIBS=’yes’

vmplayer

Se a questo punto parte, ti resta solo un ultimo passaggio come ti indico di seguito:

dal gestore dei file, apri la cartella home, cerca il file nascosto .xprofile ed aprilo con un editor di testo

aggiungi alla fine del file la riga seguente:

export VMWARE_USE_SHIPPED_LIBS=’yes’

 

Finito! Riavvia.

 

 

 

Linux Mint 64 bit contro 32 bit

Linux Mint ormai alla versione 11 denominata “Katya” è una tra le distribuzioni linux più eleganti che si possano avere se non la più elegante. E’ disponibile per processori a 32 e 64 bit e oltre che essere bella ha molti codec multimediali già installati. Io personalmente la uso da almeno 2 anni ed ho sempre usato la versione 64 bit che definivo molto più performante della sorella a 32 bit.

Altro punto di forza di Mint, come tutte le derivate da Ubuntu, è la possibilità di essere installata all’interno dei sistemi windows con una semplicità ed immediatezza unica. La versione 11 a 64 bit secondo me ha qualche problema di stabilità e compatibilità che la versione a 32 non ha. Per questo motivo quest’anno sono passato alla versione 32 bit e come avevo pensato non presenta nessun blocco e nessun problema nelle installazioni di sofware e compatibilità varie.

 

Mantenere efficiente il wifi in linux anche in modalità risparmio energetico

Alcune volte, su linux, la connessione wifi del nostro pc portatile diventa lentissima se passiamo dall’alimentazione elettrica a quella della batteria. Il problema che ne viene fuori, tendiamo a relegarlo ad un malfunzionamento della nostra scheda wifi o del pc stesso quando invece questo inconveniente è causato dalla gestione del risparmio energetico.

In un notebook con linux, quando si passa dalla alimentazione di rete a quella a batteria, tutto il sistema viene posto in modalità risparmio energetico inclusa la scheda di rete wifi che per questo motivo riduce la sua potenza. La sua efficienza a questo punto ne risente moltissimo fino a rendere scocciante la navigazione in internet o l’uso delle risorse nella stessa rete locale.

Possiamo ovviare a tutto questo disatttivando la gestione del risparmio energetico per la scheda wifi, ciò vuol dire che tutte le impostazioni del risparmio energetico rimarranno attive per tutto il pc tranne che per la sola scheda wifi evitando così di ridurre la sua funzionalità.

Per fare questo su ubuntu e derivate possiamo procedere  aprendo una finestra terminale e digitare

sudo gedit /etc/pm/power.d/wireless

(notare che gedit è l’editor di testo che viene richiamato in ubuntu e derivate ma può essere usato quello della distribuzione in uso se diversa da ubuntu o derivate)

si aprirà un editor di testo, aggiungiamo il testo seguente

#!/bin/sh
/sbin/iwconfig wlan0 power off

A questo punto, salviamo il file e riavviamo il sistema.

In alcuni sistemi potrebbe essere necessario impostare i permessi di root al file appena creato, ciò si può cpire dal fatto che appena dopo il riavvio del sistema, la modalità di risparmio energia della scheda wifi risulta ancora attivo.

Per verificare se la modalità risparmio energia è ancora attiva basta aprire una finestra di terminale e digitare il comando seguente:

 iwconfig

il comando visualizzerà una lista di device e lo stato Power Management on oppure off…

 

Ubuntu lo trovi ovunque ed è vincente nel mondo linux

ubuntu-logo14 Vuoi usare un sistema operativo diverso rispetto al tuo Windows o Mac? Usa una distribuzione Ubuntu e ti troverai bene.

Questo è quanto emerge da molte esperienze di utenti che utilizzano una delle tante distribuzioni Ubuntu con soddisfazione. Ubuntu è il marchio delle distribuzioni Linux prodotte dalla Canonical e mirate a rendere il sistema fluido, configurabile e all’altezza di tutti attraverso automatizzazioni di processi che in altre distribuzioni linux sono molto più complesse.

Da qualche tempo Ubuntu ha come obiettivo quello di diventare un unico sistema operativo per diversi device come pc, tablet e smartphone e non a caso poichè già da diverso tempo Ubuntu si divide in diverse distribuzioni ognuna delle quali ha pregi e difetti.

Tra le varie distribuzioni di Ubuntu troviamo:

  • Ubuntu, distribuzione principale;
  • Kubuntu, distribuzione elegante che usa KDE come desktop environment;
  • Lubuntu, distribuzione essenziale e leggera per pc anche datati;
  • Xubuntu, distribuzione veloce che usa XFCE come desktop environment;

Personalmente uso da tempo le distribuzioni Ubuntu e le trovo il massimo che si può chiedere in ambiente Linux per diversi motivi, primo fra tutti la facilità d’uso, l’eleganza e la stabilità. Non dimentichiamo che Ubuntu è anche la base di moltissime altre distribuzioni Linux.

Se usi Linux non puoi non usare Ubuntu… guarda il video…

[youtube width=”600″ height=”365″ video_id=”8DQNzJjbZGY”]

 

Via LFFL

 

 

Linux, la migliore distribuzione simile a Windows

kubuntu-logo-500x500 Linux è un insieme sconfinato di distribuzioni, ce ne sono per tutti i gusti dalle funzionalità più vecchie alle più moderne e la scelta di quella più giusta per le proprie esigenze è spesso difficile. Per quanto mi riguarda, ad un utente abituato ad usare Windows consiglio di usare la distribuzione Kubuntu che nella sua versione 16.04 rilasciata nel mese di aprile ha un look veramente accattivamente molto vicino all’ambiente windows.

Di seguito qualche video dimostrativo:

Home di Kubuntu