Vbox kernel module missing

A volte può succedere che aggiornando il kernel di linux ad una versione più recente, smettano di funzionare alcune applicazioni che lo usano direttamente come ad esempio Virtualbox. In questo caso l’errore più comune è “Vbox kernel module missing” e si verifica quando si avvia una VM a causa dell’impossibilità di emulare il kernel.

Cosa fare?

Nulla di più che reinstallare Virtualbox incluso la extension pack relativa alla stessa versione.

Reinstalliamo Virtualbox scaricando i pacchetti direttamente dal sito e non dal repository della propria distribuzione. Questo perchè in genere i pacchetti del repository possono essere di qualche versione minore rispetto a quella disponibile sul sito del produttore.

 

Procediamo installando la versione 4.1.20 per linux

  1. Scarichiamo il pacchetto relativo alla nostra piattaforma 32/64 bit e distribuzione Ubuntu, Fedora, Debian, ecc...;
  2. Scarichiamo la Extension Pack, che offre supporto ai dispositivi USB ed altre migliorie varie;
  3. Apriamo il pacchetto Virtualbox con il nostro gestore pacchetti ed installiamolo;
  4. Adesso lanciamo il pacchetto Extension Pack, si aprirà Virtualbox e clicchiamo  su Installa per completare il tutto.

 

 

 

 

 

 

Virtualbox o VMWare Workstation?

virtual-logoLa domanda sorge spontanea nel momento in cui hai bisogno di usare la virtual machine in rete locale tra host e guest ovvero quando dall’host devi collegarti ai servizi attivi nella macchina guest. Bene a quanto pare, leggendo in giro tra i forum e facendo esperienza con la mia installazione locale, Virtualbox crea qualche problema mentre VMWare Workstation al primo tentativo mi ha permesso di connettermi in http alla macchina guest senza problemi e in configurazione NAT.

Il mio obiettivo era installare in virtuale un LAMP server completo su una distribuzione Ubuntu Server 14.04 64bit, e collegarmi in http utilizzando il browser del mio pc (Ubuntu 16.04 (64 bit) cosa che è avvenuta in modo naturale utilizzando VMWare Workstation.

A questo punto mi interrogo su una cosa, è un bug di Virtualbox? Una svista? Un problema su Linux? Pare proprio che non vada bene anche in Windows se utilizzato in rete.

 

Come ovviare al problema di accesso a cartelle condivise da un guest linux con Virtualbox

 

Su un sistema guest linux virtualizzato con Virtualbox, le cartelle condivise dal sistema host vengono montate automaticamente all’avvio della macchina virtuale su

 

/media/sf_(nome_cartella_condivisa)

 

Spesso risultano inaccessibili per insufficienza dei diritti richiesti dall’host per l’accesso. La motivazione del negato accesso è dovuta al fatto che l’utente autenticato sulla macchina virtuale non appartiene al gruppo vboxsf che viene creato quando vengono installate, sulla macchina virtualizzata, le guest additions di virtualbox.

Quindi per assegnare i diritti di accesso alla cartella condivisa nel sistema host dobbiamo digitare il seguente comando su una finestra terminale nel sistema guest (quello virtualizzato):

 

 sudo /usr/sbin/usermod -G vboxsf nome_utente_linux

 

Tengo a precisare, per i meno esperti, che il sistema host è il pc fisico nel quale è installato Virtualbox mentre il guest è la macchina virtuale che viene eseguita da virtualbox.

 

Inoltre l’esempio adottato per questo articolo è costituito da una macchina virtuale Ubuntu (potrebbe anche essere una sua derivata…) eseguita su Virtualbox.

Virtualbox non si avvia più sul tuo linux

virtualboxIn genere quando installi Virtualbox su qualsiasi sistema operativo supportato, si avvia regolarmente senza inconvenienti. Potrebbe però accadere che in Linux, dopo aver effettuato aggiornamenti di sistema proposti, non si avvia più Virtualbox. Ciò è dovuto all’aggiornamento del kernel linux ad una nuova versione e quindi c’è la necessità che venga lanciata la ricompilazione di Virtualbox per allinearsi alla versione del kernel appena aggiornata.

Per fare ciò basta aprire una finestra di terminale e digitare i seguenti comandi:

sudo /etc/init.d/vboxdrv setup

Possiamo adesso rilanciare Virtualbox e partirà senza problemi.

Tengo a precisare che in molte distribuzioni linux è lo stesso Virtualbox ad informare l’utente che è necessario procedere alla ricompilazione, idem come avviene per VMware Player.

Provare Windows 8 senza formattare il tuo pc

La Microsoft è al lavoro per il rilascio ufficiale del nuovo sistema operativo Windows 8. Man mano che i lavori procedono, vengono rilasciate e versioni beta o di valutazione così chiamate che sono di libero utilizzo fino alla uscita ufficiale della versione definitiva del nuovo sistema operativo prevista nei primi mesi del 2012.

Se vuoi provarla senza formattare il tuo pc puoi farlo tranquillamente installandola in modalità virtuale sul tuo attuale pc utilizzando un ambiente di virtualizzazione. In pratica ti serve installare Oracle VirtualBox (o simili come MS VirtualPC, VmWare Player) e scaricare la distribuzione Windows 8 attualmente rilasciata sul sito ufficiale di Windows 8 Italia.

Dopo aver installato Oracle VirtualBox, basta creare una nuova macchina virtuale ed avviarla. Appena avviata, basterà selezionare il file di Windows 8 scaricato e partirà l’installazione come se fosse realmente un pc autonomo. Tutto avverrà in modalità virtuale senza minimamente inficiare l’installazione del sistema operativo in uso.

La stessa identica cosa può essere anche fatta su sistemi linux poichè a differenza di MS VirtualPC gli altri due sistemi di virtualizzaizone pc esistono in versione linux.

Buon divertimento.