Un articolo come tanti…

noiagattoE’ un articolo che descrive la confusione che aleggia nei miei pensieri pensando al mondo open source quando leggo articoli di vario livello che ne rappresentano vari aspetti. Capita di mettere a confronto la bontà di una applicazione con la volontà di usarla che ha un determinato soggetto. Qui crollano i ponti ideali posati sui pilastri di buoni propositi perchè pochissime persone si trovano disposte ad imparare poichè è più semplice “comprare” un servizio che lo faccia al loro posto.

Ci si rende conto di quanto superficiale sia il ragionamento che porta a “spendere soldoni” per avere software che “persone disponibili al prossimo” realizzano senza chiedere soldi. E’ più semplice spendere immediatamente centinaia di euro e seguire una moda che non spendere nulla ed impare come si usa ciò che si può avere liberamente senza costi di acquisto.

Libreoffice, Linux, Apache, Tomcat, Java, Lazarus, Freepascal, Netbeans, WordPress ecc.. ecc… migliaia sono i software liberi… pochissime le persone che ne comprendono il significato…

Ci si parla troppo per il calcio, molto per la politica e poco nulla per ciò che si deve imparare perchè non si è disposti a farlo a meno che il bisogno non uccida la superficiale noia…

3 Risposte

  1. Io eviterei di parlare di “persone disponibili al prossimo”. Il 99% del software open source è realizzato da persone che ricavano un sostanzioso tornaconto da ciò che fanno, se non in termini di soldi (ma il pulsante per le “Offerte” è sempre molto ben visibile nei loro siti), almeno in termini di pubblicità e prestigio nel loro ambito professionale. E le persone veramente disponibili al prossimo, quelle che ti aiutano quando il software open source non funziona, o non sai come usarlo perché chi lo ha sviluppato non si degna di fornire i manuali d’uso, sono quelle che ti danno una mano attraverso i forum di supporto. Molto spesso non si ha il tempo di imparare, e non è affatto questione di pigrizia.

    1. Nella mia esperienza più che decennale purtroppo ho evidenziato che la moda e la tendenza hanno il sopravvento sulla disponibilità ad imparare. La documentazione dei prodotti seri esiste ed è ben visibile anche sui motori di ricerca ed è fatta da persone. Tutto ha un costo è vero ma facciamo attenzione a cosa vuol dire…

      Rispetto il tuo punto di vista… Grazie del tuo commento.

    2. Mi spiace Mauro molto spesso dire che non si ha il tempo per imparare è puramente una scusa, molto più comodo e semplice scrivere così. Sulla mia pelle ho imparato che se si vuole veramente imparare o fare il tempo lo si trova. Per quello che riguarda il 99% di persone che ricevono un sostanzioso tornaconto evidentemente non hai capito ( o più probabilmente non ti interessa capire cos’è il mondo e il modello open source). Prima di tutto definisci il 99%, secondo nel mondo open source, quello che fa scattare la molla è quello che scriveva Rino, poi certo c’è un modello di business ma quello che rimane al centro è la community alla quale do il mio contributo. Red Hot ne è un esempio. Buona giornata a tutti

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